Amministrazione Trasparente
Il tema delle pari opportunità e dell'inclusione lavorativa negli appalti pubblici è diventato centrale con le riforme legate al PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, in particolare l'art. 47 del D.L. 77/2021) ed è stato strutturalmente integrato nel Nuovo Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023). Le stazioni appaltanti sono tenute a inserire nei bandi di gara, negli avvisi e negli inviti specifiche clausole dirette a promuovere l'imprenditoria giovanile, la parità di genere e l'assunzione di persone con disabilità o in condizioni deboli.
- Nei contratti pubblici, specie finanziati con PNRR/PNC, vanno rispettati obblighi per promuovere pari opportunità di genere e generazionali e l’inclusione delle persone con disabilità. Questo deriva da D.L. 77/2021 art. 47 (conv. L. 108/2021), D.lgs. 36/2023 (nuovo Codice appalti) e D.P.C.M. 20 giugno 2023 con Linee guida specifiche.
- Per gli operatori economici con più di 50 dipendenti è obbligatoria la presentazione del rapporto biennale sulla situazione del personale per genere, da allegare alla domanda/offerta, pena esclusione.
- Le stazioni appaltanti pubblicano nella sezione “Affidamento – Pari opportunità e inclusione lavorativa” gli atti/indicatori richiesti dai provvedimenti.
Si dichiara che negli anni 2021-2022-2023-2024-2025-2026 non sono presenti rapporti in oggetto da pubblicare (nessun affidamento ad operatori economici che occupano oltre i 50 dipendenti n contratti PNRR e PNC e contratti riservati)).
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