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Una lezione di Antifascismo: le quinte a Fonteno sulle tracce della Libertà

Cosa significa, oggi, scegliere da che parte stare? È questa la domanda che ha accompagnato le classi 5AT e 5BT durante l'ultima uscita didattica sui sentieri dell'Alto Sebino. Non una semplice escursione, ma una vera e propria immersione nella storia viva, nei luoghi che il 31 agosto 1944 furono teatro della Battaglia di Fonteno.

I passi della memoria

Accompagnati dai docenti e guidati dagli esperti di storia locale e dai rappresentanti dell’ANPI, gli studenti hanno ripercorso i sentieri che videro protagonisti i partigiani della 53ª Brigata Garibaldi. La lezione è iniziata nel cuore del borgo di Fonteno, davanti alle lapidi che ricordano il sacrificio di Pietro e Valentino Pedretti e Giacomo Vitali.

Qui, gli esperti hanno ricostruito per i ragazzi il clima di quel drammatico agosto: la cattura di due soldati tedeschi, il ricatto delle SS che minacciavano di fucilare 30 civili e di dare alle fiamme il paese, e la coraggiosa risposta della popolazione e dei "ribelli della montagna".

Dalla teoria alla storia vissuta

La visita è proseguita presso la Casa della Resistenza, dove i pannelli espositivi hanno permesso alle classi di analizzare le fasi tattiche dello scontro. Particolarmente coinvolgente è stata la narrazione della cattura del capitano delle SS Fritz Langer, un evento quasi unico nella storia della Resistenza locale, che portò alla liberazione del paese senza lo spargimento di sangue civile inizialmente temuto.

Gli studenti hanno potuto osservare da vicino:

  • Le mappe dei sentieri: per capire come la conoscenza del territorio sia stata l'arma vincente dei partigiani contro la potenza di fuoco nazi-fascista.

  • Le testimonianze scritte: i racconti di figure come "Montagna", "Brach" e "Gisella", che hanno dato volto e voce a concetti spesso studiati solo sui libri di testo.

  • Il valore della scelta: gli esperti dell'ANPI hanno sottolineato come la Resistenza sia stata un "microcosmo di democrazia", dove persone con idee politiche e fedi religiose diverse si unirono in nome di un bene superiore.

Un'eredità da custodire

"Andate in pellegrinaggio nei luoghi dove è nata la nostra Costituzione" diceva Piero Calamandrei. Seguendo questo invito, le classi 5AT e 5BT hanno trasformato una giornata all'aria aperta in un momento di profonda riflessione civile.

L’incontro tra le nuove generazioni e i custodi della memoria storica locale ha ribadito un concetto fondamentale: l’antifascismo non è solo un capitolo del programma di storia, ma un esercizio quotidiano di libertà, partecipazione e responsabilità.

Un ringraziamento speciale va ai membri dell'ANPI e agli storici del territorio che, con passione e competenza, hanno trasformato i sentieri di Fonteno in una cattedra a cielo aperto, lasciando ai futuri diplomati un bagaglio di valori da portare con sé ben oltre l'esame di Stato.