"Stupefatto": l'Istituto Ivan Piana a teatro per scuotere le coscienze e dire no alle dipendenze
Un successo straordinario per lo spettacolo sulla prevenzione: studenti del biennio, del triennio e del Convitto uniti in un'esperienza emotiva indimenticabile.
La mattina del 26 marzo 2026, il teatro Crystal di Lovere ha ospitato un evento che ha lasciato un segno profondo nella nostra comunità scolastica. Gli studenti dell'Istituto Superiore "Ivan Piana" (sia del biennio che del triennio) e i ragazzi del Convitto hanno assistito a "Stupefatto", un'opera di teatro civile portata in scena dalla Compagnia Itineraria.
Non la classica "lezione" frontale, ma un vero e proprio pugno allo stomaco emotivo. Lo spettacolo racconta, senza filtri e con un linguaggio straordinariamente vicino ai ragazzi, la storia vera di caduta e rinascita di Enrico Comi, un adolescente finito nella rete della tossicodipendenza a soli 14 anni.
I numeri di un successo trasversale
L'obiettivo dell'iniziativa era smontare i falsi miti e le pericolose illusioni legate all'uso di sostanze (dal *"smetto quando voglio"* al *"lo faccio solo una volta"*). I dati raccolti a caldo dalla compagnia teatrale dimostrano che l'obiettivo è stato pienamente centrato.
In entrambi i turni (quello delle 8:30 per i più giovani e quello delle 11:00 per il triennio), le schede di valutazione compilate in forma anonima hanno registrato un gradimento quasi totale, sfiorando il 100% tra "Moltissimo" e "Molto". L'attenzione è rimasta altissima per tutta la durata dell'evento, stimolando nei ragazzi il desiderio di approfondire in futuro anche altre tematiche di forte impatto civico, come la lotta ai pregiudizi e la prevenzione del gioco d'azzardo.
Le voci del nostro pubblico: tra emozione e consapevolezza
Ciò che certifica il valore di questa giornata, tuttavia, non sono le percentuali, ma le parole lasciate nero su bianco dai nostri studenti e dai docenti al termine dello spettacolo. Riflessioni intime, mature e toccanti, che confermano quanto sia vitale parlare di questi temi con il linguaggio giusto.
Eccone alcune delle più significative:
Dal Triennio:
> "Non sono una grande amante del teatro, ma sinceramente penso sia stato lo spettacolo più bello che io abbia mai visto. I protagonisti assolutamente capaci e bravi nel loro lavoro. La storia di Rico non può che commuovere." — Beatrice (17 anni)
> "La droga è tragicamente buona; pensi di avere tutto sotto controllo, però neanche accorgertene entri in un circolo vizioso che ti consuma giorno dopo giorno." — L. (20 anni)
> "È stato uno spettacolo molto utile, perché al giorno d’oggi penso che non sia abbastanza la prevenzione che si fa. Penso sia più utile la pratica, vedere nel concreto ciò che succede invece che studiarlo dal punto di vista teorico."* — Sofia (18 anni)
Dal Biennio:
> "Un viaggio intenso che scuote le coscienze. Mi ha regalato una prospettiva nuova e preziosa; sono uscita da teatro profondamente cambiata." — Giulia (13 anni)
> "È stato molto utile soprattutto per far capire quanto è facile entrare in una dipendenza e difficile uscirne." — Raffaele (15 anni)
> "Riesce a spiegare la tossicodipendenza molto bene raccontando una vera storia di perdizione e redenzione." — Sebastiano (15 anni)
Dai Docenti:
> "Siete stati fantastici. Sono state le due ore più emozionanti dell'intero anno scolastico." — E. (docente)
> "Mi avete fatta tornare indietro di molti anni. Ho rivisto con gli occhi della memoria alcuni volti... Oggi farò ascoltare ai miei ragazzi in classe una canzone di quegli anni per riflettere insieme." — R. (docente)
> "Avete trattato un tema così delicato con molta sincerità e tanto affetto." — S. (docente)
Un punto di partenza per il dialogo in classe
Come suggerito dalle parole stesse dei ragazzi, l'esperienza teatrale di Lovere non si conclude con gli applausi finali. Questo momento così intenso rappresenta un terreno fertile che i docenti continueranno a coltivare nelle aule, promuovendo il dibattito e rafforzando gli strumenti di pensiero critico dei nostri giovani.
La Dirigenza Scolastica ringrazia la Compagnia Itineraria per l'altissima professionalità, la Prof.ssa Lorena Macario per la cura e il coordinamento del progetto, i docenti accompagnatori e, in modo speciale, tutti gli studenti per la maturità, l'ascolto e la straordinaria partecipazione emotiva.
https://www.itineraria.it/spettacolo?p=stupefatto


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